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Territorio · Parchi Nazionali

Se fosse un Gran Premio andremmo a punti!

Il Parco Nazionale del Matese è il 25° parco istituito in Italia. Come si colloca nella classifica nazionale per superficie e popolazione residente? I dati raccontano un territorio tutt’altro che marginale.

Parco Nazionale del Matese
Dati territoriali
Aree protette

Il 22 aprile 2025, con decreto ministeriale, il Matese è diventato ufficialmente il 25° Parco Nazionale italiano. Un riconoscimento atteso, costruito su anni di lavoro istituzionale, che ha portato alla perimetrazione di circa 87.000 ettari a cavallo tra Campania e Molise, coinvolgendo 54 comuni. Ma dove si colloca questo nuovo parco nel panorama nazionale? I dati, a guardarli con attenzione, riservano qualche sorpresa.

La classifica per superficie: sesto posto su venticinque

L’Italia conta oggi 25 parchi nazionali operativi — con un 26° (il Golfo di Orosei e del Gennargentu) istituito sulla carta ma mai reso operativo per opposizioni locali mai risolte. Complessivamente coprono oltre 1.680.000 ettari, pari a circa il 5,3% del territorio nazionale.

Mettendo in fila i parchi per estensione, il Matese occupa il sesto posto, con i suoi 87.000 ettari. Davanti ci sono soltanto cinque parchi, tutti con perimetri storicamente consolidati: il Pollino (192.565 ha), il Cilento, Vallo di Diano e Alburni (181.048 ha), il Gran Sasso e Monti della Laga (148.935 ha), lo Stelvio (130.728 ha) e il Gargano (121.118 ha). Dopo il Matese, vengono l’Aspromonte, la Maiella, il Gennargentu, l’Arcipelago Toscano e via scendendo fino alle Cinque Terre, il più piccolo d’Italia con soli 3.860 ettari.

Nella classifica per superficie, il Matese si colloca davanti a diciannove parchi su venticinque — tra cui Gran Paradiso, Abruzzo-Lazio-Molise, Dolomiti Bellunesi e Cinque Terre. Non è un parco piccolo.

Per dare la misura della cosa: 87.000 ettari corrispondono a circa 870 chilometri quadrati, un territorio più esteso dell’intera provincia di Trieste. Un dato che smentisce la percezione comune del Matese come area di confine, residuale, schiacciata tra realtà più note.

La classifica per popolazione: un territorio abitato

Il secondo indicatore — la popolazione residente nei comuni ricadenti nel perimetro del parco — restituisce un quadro altrettanto significativo. Circa 180.000 abitanti distribuiti su 54 comuni: una cifra che colloca il Matese al sesto posto anche in questa graduatoria, in una posizione simmetrica rispetto a quella sulla superficie.

Va chiarita la metodologia: i dati si riferiscono alla popolazione residente nei comuni il cui territorio ricade, in tutto o in parte, nel perimetro del parco — la stessa metodologia adottata da ISPRA e dal Ministero dell’Ambiente nell’Atlante delle Aree Protette. Poiché molti comuni sono solo parzialmente inclusi nella zona protetta, la popolazione effettivamente “dentro il parco” è inferiore a quella comunale complessiva. Il dato rimane però quello di riferimento standard per comparazioni tra aree protette.

Davanti al Matese, in questa classifica, troviamo il Cilento (~550.000 abitanti), il Gargano (~380.000), il Gran Sasso (~330.000), lo Stelvio (~300.000) e il Pollino (~215.000). Dietro, invece, la gran parte dei parchi alpini e appenninici settentrionali — Gran Paradiso (~28.000), Dolomiti Bellunesi (~25.000), Val Grande (~4.500) — e quelli insulari sardi come l’Asinara (~2.000).

Un confronto utile: il rapporto superficie/popolazione

Il Matese ha una densità demografica nell’ordine di 20 abitanti per chilometro quadrato all’interno del perimetro — un valore che riflette fedelmente la condizione appenninnica interna: non spopolato come certe aree alpine, non sovraffollato come i parchi costieri. Un equilibrio fragile, sottoposto da decenni alla pressione dello spopolamento, ma ancora vivo.

La posizione del Matese nel sistema nazionale

Il sistema dei parchi nazionali italiani è molto disomogeneo. Si va dalle 3.860 ettari delle Cinque Terre (il più piccolo, con 5.000 residenti e milioni di turisti) ai 192.565 ettari del Pollino (il più vasto, con circa 215.000 abitanti e una delle densità demografiche più basse d’Italia). Il Matese non si colloca agli estremi: è un parco di taglia medio-grande, con una base demografica solida, in un territorio che storicamente ha faticato a costruire una narrazione di sé stessa.

Proprio questo è il punto. Nei Gran Premi di Formula 1, i primi dieci classificati salgono a punti: vince 25 punti, il decimo ne porta a casa 1. Con il sesto posto in entrambe le classifiche — superficie e popolazione — il Parco Nazionale del Matese è saldamente nella zona punti. Non è il favorito, non è il più noto, non è il più grande. Ma è lì, con un peso specifico che pochi avrebbero immaginato prima di guardare i dati.

Perché conta, per noi

Per chi percorre questi territori su due ruote — e per chi li documenta — la dimensione del parco non è un’astrazione statistica. 87.000 ettari significano reti di percorsi, habitat differenziati, variazioni di quota, strade bianche che attraversano faggete, versanti calcarei, zone umide, pascoli d’altitudine. Significano anche 54 amministrazioni comunali da coinvolgere, altrettante comunità con interessi e aspettative diverse rispetto alla protezione e alla fruizione del territorio.

Il parco del Matese non nasce in un vuoto. Nasce in un territorio già abitato, già attraversato, già — in parte — già vissuto da chi lo conosce. La sfida, ora, è trasformare il riconoscimento istituzionale in strumento concreto di valorizzazione: della biodiversità, certo, ma anche dei percorsi, delle culture locali, delle economie legate all’outdoor.

I dati dicono che siamo a punti. Il resto dipende da come si corre.

I dati sulla superficie dei parchi nazionali sono elaborati su fonte EUAP (Elenco Ufficiale Aree Protette, VI aggiornamento) e schededigeografia.net. I dati demografici sono stime basate su metodologia ISPRA/Ministero dell’Ambiente — popolazione residente nei comuni ricadenti nel perimetro del parco — aggiornate al 2024-2025. Il Parco Nazionale del Matese è stato istituito con decreto ministeriale del 22 aprile 2025 (GU n. 106, 9 maggio 2025).

Redazione matese.bike


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