Quando si parla di collaborazione tra motociclisti e istituzioni per la tutela e la valorizzazione del territorio, spesso si guarda all’estero cercando modelli da importare. Eppure, l’Italia ha già una realtà consolidata e funzionante, forse poco conosciuta al grande pubblico ma perfettamente operativa: un sistema di accordi, regolamenti e manifestazioni che permettono un utilizzo consapevole e rispettoso del territorio da parte dei motociclisti.
Non si tratta di ipotesi o progetti futuri, ma di una rete concreta di relazioni istituzionali, eventi regolamentati e buone pratiche che da anni dimostrano come il mototurismo possa essere alleato della conservazione ambientale e della valorizzazione territoriale.
Gli Accordi Istituzionali: FMI e Corpo Forestale dello Stato
Il punto di svolta è arrivato nel 2012, quando la Federazione Motociclistica Italiana (FMI) e il Corpo Forestale dello Stato hanno firmato un accordo di “intesa e collaborazione” per regolamentare le attività sportive in fuoristrada nel rispetto dell’ambiente.
Prima di questo accordo, il rapporto tra motociclisti e autorità forestali era spesso conflittuale. Gare di enduro bloccate, multe salate, incomprensioni reciproche. L’episodio di Castiglion Fiorentino nel 2011, quando la Forestale intervenne fermando una gara di enduro, aveva fatto tremare l’intero settore del fuoristrada nazionale.
Ma dal conflitto è nata la collaborazione.
L’accordo ha stabilito:
- Procedure condivise per l’individuazione dei percorsi utilizzabili
- Formazione reciproca (la FMI ha donato motociclette al Corpo Forestale per i servizi di controllo)
- Dialogo preventivo anziché repressione successiva
- Rispetto reciproco tra esigenze sportive ed esigenze ambientali
Da allora, come sottolineato in occasione della tavola rotonda “Fuoristrada: convivenza tra motociclismo e territorio” a Montevarchi nel 2014, Federazione, Moto Club organizzatori, piloti e istituzioni siedono allo stesso tavolo, dialogano, perseguono obiettivi comuni.
Il Calendario Nazionale FMI: Adventouring e Discovering
La FMI ha strutturato un intero sistema di manifestazioni mototuristiche regolamentate che valorizzano il territorio nel pieno rispetto dell’ambiente. Il Calendario Nazionale Mototurismo comprende diverse categorie di eventi:
Adventouring: Manifestazioni prevalentemente su strade non asfaltate (sterrati, mulattiere, tratturi), con focus sulla scoperta di territori meno battuti.
Discovering: Eventi su strade asfaltate panoramiche, dedicati alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico.
Motoraid: Eventi cicloturistici con finalità benefiche.
Rievocazioni Storiche: Manifestazioni che celebrano la storia del motociclismo.
Questi eventi non sono improvvisati: sono autorizzati, regolamentati, assicurati e coordinati con le autorità locali, gli enti parco quando necessario, e le amministrazioni territoriali.
Il Trofeo EICMA Adventure Series FMI: Eccellenza del Mototurismo
Nel 2025 è nato il Trofeo EICMA Adventure Series FMI, frutto della collaborazione tra la Federazione Motociclistica Italiana ed EICMA (Esposizione Internazionale Ciclo Motociclo e Accessori). Questo trofeo rappresenta l’evoluzione più recente del sistema mototuristico italiano.
Comprende nove eventi selezionati dal Calendario Nazionale Turismo Avventura FMI, con l’obiettivo dichiarato di:
- Valorizzare gli aspetti culturali, ambientali e storici del territorio
- Promuovere la sostenibilità
- Garantire la sicurezza
- Supportare l’economia locale
Gli eventi inclusi nel trofeo attraversano tutta Italia:
- Sterrare è Umano (Abruzzo) – tra mare e montagna
- Valli Bresciane – con base al Museo 1000 Miglia
- Umbria Raid Experience – nel cuore verde d’Italia
- Sardegna Tour – introduzione al fuoristrada
- 1.000 Sassi – nei paesaggi lunari della Basilicata
- Lucania Adventure – con cronometraggio
Come ha dichiarato Giovanni Copioli, Presidente FMI: “Il Trofeo Adventure Series mira a promuovere il mototurismo come veicolo di scoperta del nostro territorio, con tutti i benefici che ciò comporta in termini di indotto economico e valorizzazione storico culturale. Il tutto, nel pieno rispetto dell’ambiente. Il motociclismo è un’attività strategica e sono felice che le autorità locali di moltissime regioni italiane ne siano consapevoli.”
Esempi Concreti: Le Manifestazioni che Funzionano
“Il Buono, il Brutto e il Biker” (BBB)
Questa manifestazione mototuristica a tema western si svolge in Abruzzo e rappresenta un esempio perfetto di come si possa attraversare territori protetti nel pieno rispetto delle normative.
L’evento, organizzato con la firma di “Eroici in Moto” e altri organizzatori professionali, ha ottenuto le autorizzazioni necessarie per percorrere strade sterrate anche all’interno o nelle vicinanze del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Il format prevede:
- Percorsi differenziati (enduro e stradali)
- Tappe in location storiche
- Rispetto assoluto delle normative ambientali
- Collaborazione con le amministrazioni locali
- Valorizzazione della cucina e della cultura abruzzese
Sterrare è Umano Trophy
Organizzato dall’associazione Sterrare è Umano asd di Bussi Sul Tirino, questo evento è diventato un appuntamento fisso nel calendario mototuristico abruzzese.
Caratteristiche:
- Percorso ad anello di oltre 650 km
- Tre giorni di esplorazione
- Attraversamento di paesaggi mozzafiato e borghi storici
- Accessibile a piloti di tutti i livelli (da expert a soft)
- Autorizzato FMI e coordinato con le autorità locali
Rally dei Trabocchi
Sempre organizzato da Sterrare è Umano, questo evento si distingue per la sua filosofia:
- Nessun cronometro, nessuna prova speciale
- Focus sul godimento del viaggio e della condivisione
- Numero chiuso per garantire sostenibilità
- 300 km attraverso l’Abruzzo più bello
- Percorso che combina off-road e strade miste
Umbria Raid Experience
Organizzato dal Moto Club Campello InMoto, questo evento è parte del Calendario Nazionale Mototurismo Adventuring/Discovering FMI.
Punti di forza:
- 348 km di bellezza naturale e culturale
- Percorso che mescola off-road e strade miste
- Adatto a livelli standard e soft
- Promuove turismo sostenibile e consapevole
- Valorizza il patrimonio umbro in tutte le sue sfaccettature
Eroici in Moto: Professionalità e Passione
Eroici in Moto è una delle realtà organizzative più riconosciute nel panorama del mototurismo italiano. La loro filosofia si riassume in poche parole: “Coloro che amano lo sterrato perché permette di sentirsi integrati nel paesaggio”.
Organizzano eventi iconici come:
- “La Divina” – tour supremo attraverso la nobile Toscana
- “Polvere & Gloria” – a Gaiole in Chianti
- Tour in Toscana e altre regioni italiane
Il loro approccio è caratterizzato da:
- Percorsi studiati nei minimi dettagli
- Rispetto assoluto del territorio
- Navigazione GPS professionale
- Supporto tecnico e logistico
- Valorizzazione dei territori attraversati
Gli Accordi Regionali
Oltre all’accordo nazionale FMI-CFS, esistono intese regionali specifiche che hanno prodotto risultati concreti.
Piemonte: L’Accordo delle Valli Olimpiche
In Piemonte, nelle valli Susa e Chisone, è stato raggiunto un accordo pioneristico che ha:
- Censito e monitorato le strade bianche utilizzabili
- Individuato 5 percorsi con oltre 150 km di sterrati
- Stabilito limitazioni al traffico motorizzato per garantire l’uso condiviso della montagna
- Coinvolto Comuni, Consorzio Forestale Alta Valle Susa, Assessorati al Turismo, FMI
Come ha sottolineato Valter Marin, sindaco di Sestriere: “Il Progetto non prevede alcuna apertura di nuovi tratti stradali che non siano già regolarmente autorizzati”.
Questo modello dimostra che è possibile regolamentare senza vietare, trovando equilibri che soddisfano esigenze diverse.
I Principi del Mototurismo Responsabile FMI
Il successo del modello italiano si basa su alcuni principi cardine, codificati dalla FMI:
1. Autorizzazione preventiva
Nessun evento si svolge senza le necessarie autorizzazioni da parte di Comuni, Regioni, enti parco quando necessario.
2. Rispetto delle normative ambientali
I percorsi vengono studiati per evitare aree sensibili, periodi di nidificazione, zone di protezione integrale.
3. Limitazione dei numeri
Molti eventi hanno numero chiuso proprio per garantire sostenibilità ambientale.
4. Tracce GPS controllate
I partecipanti seguono percorsi predefiniti, evitando deviazioni arbitrarie.
5. Assicurazione e sicurezza
Tutti i partecipanti sono assicurati, c’è assistenza medica, le norme di sicurezza sono rigorose.
6. Valorizzazione economica locale
Gli eventi portano benefici economici diretti (pernottamenti, ristorazione) e indiretti (promozione territoriale).
7. Educazione ambientale
I partecipanti vengono formati al rispetto del territorio.
I Benefici Concreti per i Territori
Le manifestazioni mototuristiche regolamentate portano benefici misurabili:
Economici:
- Pernottamenti in strutture ricettive locali
- Consumo in ristoranti e trattorie
- Acquisto di prodotti tipici
- Servizi di assistenza meccanica
- Promozione del territorio che genera turismo futuro
Culturali:
- Valorizzazione di borghi e località minori
- Riscoperta di percorsi storici (tratturi, mulattiere)
- Promozione del patrimonio culturale locale
Ambientali:
- Presidio del territorio (gli sterrati frequentati restano puliti)
- Segnalazione di criticità alle autorità
- Manutenzione “gratuita” dei percorsi (il passaggio controllato mantiene aperti i tracciati)
Le Sfide Ancora Aperte
Nonostante i risultati positivi, rimangono alcune criticità:
Disomogeneità regolamentare
Ogni regione ha normative diverse. Ciò che è permesso in Piemonte può essere vietato in Campania.
Conoscenza limitata del modello
Molti amministratori locali non conoscono le possibilità offerte dalla collaborazione con FMI e moto club.
Pregiudizi persistenti
In alcune aree persiste l’idea che “motocicletta = inquinamento e disturbo”, senza distinguere tra comportamenti irresponsabili e mototurismo regolamentato.
Burocrazia complessa
Ottenere le autorizzazioni richiede tempo, competenza, pazienza. Non tutti i moto club hanno le risorse necessarie.
Il Modello da Ampliare: Il Caso Matese
Il Parco Nazionale del Matese, con la sua ricchezza di tratturi, pascoli, sterrati storici e paesaggi mozzafiato, rappresenta un territorio ideale per ampliare questo modello virtuoso.
Cosa servirebbe:
- Dialogo strutturato tra Ente Parco, FMI, moto club locali e amministrazioni
- Censimento dei percorsi utilizzabili senza impatto sulle zone più sensibili
- Calendario coordinato di eventi mototuristici regolamentati
- Formazione degli operatori locali sui benefici del mototurismo responsabile
- Comunicazione efficace per distinguere mototurismo regolamentato da utilizzo selvaggio
I vantaggi potenziali:
- Valorizzazione dei tratturi storici
- Destagionalizzazione del turismo
- Benefici economici per le comunità montane
- Presidio e manutenzione di percorsi altrimenti abbandonati
- Promozione del territorio a livello nazionale
Conclusione: Un Patrimonio da Valorizzare
L’Italia ha già un modello funzionante di collaborazione tra motociclisti, istituzioni e territorio. Non dobbiamo inventare nulla, ma ampliare, consolidare e far conoscere ciò che già esiste.
Gli accordi FMI-Corpo Forestale, il Calendario Nazionale Mototurismo, il Trofeo EICMA Adventure Series, le manifestazioni come BBB, Sterrare è Umano, Umbria Raid Experience e tante altre dimostrano che è possibile coniugare passione motociclistica, rispetto ambientale e valorizzazione territoriale.
Organizzazioni come Eroici in Moto e decine di moto club in tutta Italia lavorano quotidianamente per promuovere un turismo responsabile, collaborando con le autorità, rispettando il territorio, valorizzando le comunità locali.
Il messaggio è chiaro: i motociclisti non sono nemici del territorio, ma possono essere suoi alleati preziosi, a patto che ci sia regolamentazione, collaborazione, rispetto reciproco.
Ora tocca agli amministratori locali, agli enti parco, alle regioni conoscere e utilizzare questi strumenti già disponibili, trasformando il mototurismo da problema percepito in risorsa concreta per lo sviluppo sostenibile dei territori.
www.matese.bike – Valorizzare il territorio, due ruote alla volta
L’approccio adottato in questo scritto mi sembra un ottimo spunto da proporre alle autorità locali sul territorio matesino per promuovere ed incentivare l’utilizzo della moto come strumento per arricchire e migliorare le opportunità che il territorio offre.