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Sepicciano – Miralago
Percorso sperimentale · 22 km · 1.576 m dislivello · Parco Nazionale del Matese
Traccia GPX
Confine PNM
ZSC
Scheda tecnica
Traccia GPS
Compatibile con Garmin, TomTom, Wahoo, Komoot, Strava, OsmAnd e tutte le app GPS standard.
Percorso sperimentale — stato normativo non definito.
Questo percorso è interamente compreso nel Parco Nazionale del Matese, istituito con Decreto Ministeriale del 22 aprile 2025 e attualmente in fase provvisoria. Il quadro normativo che regolerà l’accesso e l’uso delle strade forestali all’interno del Parco è ancora in corso di definizione: non è stato emesso il DPR istitutivo definitivo, né sono state pubblicate le norme di salvaguardia specifiche per la mobilità motorizzata su strade bianche e forestali.
La traccia è pubblicata a scopo documentale e di censimento territoriale. La sua presenza su questo sito non costituisce indicazione di percorribilità autorizzata. Prima di percorrere questo o qualsiasi altro itinerario all’interno del Parco Nazionale del Matese, è necessario verificare direttamente con gli uffici del PNM le condizioni di accesso vigenti al momento dell’uscita.
Il percorso
Con 22 chilometri e 1.576 metri di dislivello positivo, questo è il percorso più impegnativo della categoria C del censimento. Il tracciato sale da Sepicciano — frazione di Piedimonte Matese documentata già nel X secolo — attraverso il versante meridionale del Matese, percorrendo le strade forestali che risalgono progressivamente fino al pianoro di Miralago, sul versante nord-occidentale del massiccio a quota elevata, affacciato sul Lago del Matese. Il punto di arrivo indicato nella denominazione del file GPX è la Casa Cantoniera oltre Miralago: un edificio di servizio che segnava storicamente la gestione della rete stradale montana.
Il dislivello è distribuito in modo costante per quasi tutta la prima metà del percorso, con una salita prolungata attraverso boschi misti e faggeta. La parte alta si apre su paesaggi di quota con visuale sulle cime principali del massiccio. Il fondo è sterrato con tratti sassosi nella zona di mezzacosta e roccia affiorante negli ultimi chilometri prima del pianoro. La difficoltà Alta è determinata dalla combinazione di lunghezza, dislivello e fondo variabile: non è un percorso adatto alla prima uscita sul Matese. La finestra stagionale è ristretta a giugno–settembre per la quota e per la persistenza del fondo umido nei tratti nord-esposti.
Punto di partenza — Sepicciano
Sepicciano è una frazione di Piedimonte Matese, in provincia di Caserta, collocata alle pendici meridionali del Matese nella piana alifana. La sua prima menzione documentata risale al X secolo: in quel periodo era un casale dipendente da Piedimonte, che sotto i Normanni si era costituita in baronia con giurisdizione su diversi insediamenti del circondario. La struttura insediativa di casale — nucleo rurale satellitare di un centro maggiore — era la forma tipica con cui il territorio matesino si organizzava in età medievale, e Sepicciano ne è un esempio conservato fino a oggi come frazione.
Il segno architettonico più significativo della località è la chiesa di San Marcello e San Michele Arcangelo, nata come cappella gentilizia della famiglia Onoratelli nel 1740 e consacrata dal Vescovo Isabella nel 1743. Stilisticamente è classificata come barocco di impianto tardo–romano; la facciata essenziale contrasta con un interno riccamente decorato. Quando la chiesa parrocchiale di San Marcello andò in rovina, il Comune di Piedimonte Matese acquistò l’edificio dagli eredi Onoratelli nel 1903 per farne sede parrocchiale. Oggi è Monumento nazionale. Subì danni nel bombardamento del 15 ottobre 1943 e i restauri postbellici ne hanno in parte alterato la configurazione originale.
Punto di arrivo — Miralago e il Lago del Matese
Miralago è una località nel territorio comunale di Castello del Matese, un pianoro d’alta quota circondato dalle cime principali del massiccio, con affaccio diretto sul Lago del Matese. Il lago è di origine carsica ed è classificato come il lago carsico più alto d’Italia; costituisce una delle più importanti zone umide del versante appenninico meridionale per la presenza di specie acquatiche e avifauna migratoria.
Le acque del lago sono state al centro di uno dei progetti industriali più significativi del Mezzogiorno del primo Novecento. Tra il 1921 e il 1923 la Società Meridionale di Elettricità — la SME, l’impresa napoletana che aveva già realizzato l’impianto del Lete nel 1910 — costruì i due salti idroelettrici del Matese, convogliando le acque lacustri attraverso gallerie sotterranee fino alla centrale di Piedimonte Matese. La progettazione fu opera dell’ingegnere Angelo Omodeo. Il Lago del Matese fu iscritto nell’elenco delle acque pubbliche della provincia di Caserta con Regio Decreto del 14 novembre 1924. Le strutture di captazione e la cosiddetta Palazzina ENEL — erede di quelle infrastrutture — sono ancora visibili sul bordo del lago. A Miralago, oltre la palazzina di servizio, si trovava la Casa Cantoniera che segnava il presidio della viabilità montana: è il punto terminale di questo tracciato.
Il lago è anche un sito di birdwatching di rilievo: svasso maggiore, marzaiola, folaga, germano reale e numerose altre specie acquatiche frequentano stabilmente il canneto costiero. Le cime che lo circondano — il Miletto a 2.050 metri e la Gallinola a 1.923 — sono visibili dal pianoro di Miralago nella loro interezza.
Equipaggiamento
Moto enduro o maxienduro con pneumatici misti. Paramotore necessario per la lunghezza del percorso e la presenza di tratti sassosi prolungati. Il dislivello di 1.576 metri richiede una gestione attenta del carburante: verificare l’autonomia prima della partenza, non ci sono distributori lungo il percorso né nelle immediate vicinanze di Miralago. GPS con traccia caricata. Kit pronto soccorso completo, scorta d’acqua adeguata all’intera uscita. In caso di meteo instabile la discesa su fondo bagnato può diventare significativamente più impegnativa rispetto alla salita.
Una nota sul metodo
I percorsi nella sezione Sperimentali sono tracce rilevate con GPS durante uscite in moto sulle strade forestali e bianche del Matese. La documentazione raccoglie dati di percorribilità, geometria altimetrica e condizioni del fondo che le cartografie ufficiali disponibili non forniscono a questa scala di dettaglio. Chi percorre questi itinerari con il GPS attivo e segnala le condizioni riscontrate contribuisce a costruire una conoscenza del territorio più precisa e aggiornata.
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Scheda percorso — matese.bike · Rilevamento GPS: febbraio 2026 · Categoria censimento: C · Sezione: Percorsi Sperimentali
