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Parco Nazionale del Matese: lo stato dell’iter normativo

Il decreto istitutivo (aprile 2025)

Il 22 aprile 2025, nella Giornata della Terra, il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha firmato il decreto che individua la perimetrazione, la zonizzazione e le misure di salvaguardia del Parco Nazionale del Matese. La nuova area protetta si estende tra Campania e Molise per 87.897,7 ettari, diventando ufficialmente il 25° Parco Nazionale italiano. Ministero dell’Ambiente Il provvedimento è arrivato solo dopo l’intervento della magistratura: è stato adottato in ottemperanza alla pronuncia del TAR del Lazio dell’ottobre 2024, che aveva intimato al Ministero di procedere entro centottanta giorni. Ehabitat

Una precisazione giuridica importante

Secondo un’analisi giuridica critica, il decreto Pichetto si muove correttamente all’interno della provvisorietà, stabilendo la delimitazione provvisoria dell’istituendo Parco e le norme per la sua gestione provvisoria, che durerà “fino alla costituzione” dell’Ente Parco. I parchi nazionali sono tuttavia “istituiti e delimitati in via definitiva con decreto del Presidente della Repubblica”: prima di tale DPR il parco nazionale non è ancora pienamente nato come realtà istituzionale operativa. Greenreport

Contestazioni e ricorsi

Il Consiglio Regionale del Molise aveva rigettato il decreto ministeriale, con un emendamento approvato anche dalla maggioranza, sollevando dubbi sull’iter seguito. Amolivenews

La sentenza recente del TAR (10 marzo 2026)

⏱ Dalla sentenza:

Pochissimi giorni fa è arrivata una novità importante (articolo pubblicato il giorno 14/03 n.d.r). La sentenza n. 04469/2026 del TAR Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso del consigliere regionale del Molise Massimo Romano contro il decreto ministeriale. I giudici hanno chiarito che un singolo consigliere non è legittimato ad agire in sostituzione dell’ente Regione, ribadendo inoltre che la Regione Molise è stata ampiamente coinvolta nei tavoli tecnici fin dal 2018. MoliseTabloid

A che punto siamo oggi

Con il Comitato di gestione provvisoria nominato nell’agosto 2025, il Parco dispone già dei primi strumenti operativi, in attesa della perimetrazione definitiva. Molise Network A febbraio 2026, è stata siglata un’intesa operativa tra il Comitato di gestione provvisoria e gli uffici del preesistente Parco Regionale del Matese, per valorizzare le competenze consolidate e garantire piena operatività amministrativa e gestionale. Un’analoga intesa sarà definita anche con la Regione Molise. Amolivenews

Legambiente, commentando la sentenza di marzo 2026, ha ribadito che non ci si può permettere altri anni di gestione provvisoria, chiedendo alle Regioni Campania e Molise e al Ministero di accelerare l’intesa definitiva per il decreto del Presidente della Repubblica che completerà formalmente l’istituzione dell’Ente Parco. CBlive

In sintesi: il parco esiste nelle sue misure di salvaguardia e perimetrazione provvisorie, con un comitato di gestione attivo, ma l’istituzione definitiva — quella che richiede un DPR e un’intesa tra le due Regioni e lo Stato — è ancora da completare. I ritardi sono di natura politica più che tecnica, e l’iter sembra sbloccarsi molto lentamente, nonostante il territorio attendesse dal 2017.

Il Comitato di gestione provvisoria è stato nominato con decreto ministeriale n. 238 dell’11 agosto 2025 ed è composto da 7 membri: Retesei

MembroRuolo / Rappresentanza
Andrea BoggiaPresidente
Angelo Di LeoneMinistero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
Luigino CiarloMinistero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste
Stefania Pavone (avvocato)Regione Campania
Domenico IzziRegione Molise
Riccardo TerriacaISPRA
Michela VisoneAssociazioni di protezione ambientale

Gli incarichi hanno efficacia temporale fino all’emanazione del decreto del Presidente della Repubblica di istituzione definitiva del Parco. Retesei

Vale la pena segnalare la polemica politica che ne è seguita: il PD Molise ha stigmatizzato la composizione del Comitato rilevando che quattro membri su sei provengono dalla Campania, sollevando dubbi sulla reale volontà di dare al Molise il giusto peso nella gestione del Parco, e suggerendo che la sede del Parco non sarà collocata in Molise. MoliseTabloid